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lunedì 30 gennaio 2012

3D Passivo VS 3D Attivo

In risposta ad alcuni messaggi privati che mi sono giunti chiedendomi di far luce sulle differenze tra HDTV 3D attivi e HDTV con 3D passivo (Cinema 3D di LG ed alcuni modelli Philips), pubblico uno studio effettuato dalla  TCO Development, società che si occupa di certificare la qualità e l'usabilità dei prodotti ICT (Information and Communication Technology).
Come ho accennato attraverso alcuni commenti, le differenze sostanziali riguardano: risoluzione, luminosità, angolo di visuale e crosstalk, e vanno a incidere sull'esperienza stessa del 3D.



1. Angolo di visione e Cross-talk
Lo studio rivela come la tecnologia FPR passiva sia molto più sensibile all'angolo di visione rispetto alla controparte attiva. Nello specifico, basta uno scostamento verticale superiore a 15 gradi per cominciare a notare il fastidioso effetto cross-talk. Per chi non lo sapesse, per cross-talk si intende uno sdoppiamento dell'immagine (o immagine fantasma) dovuto ad una non perfetta riproduzione stereoscopica che, per entrambe le tecnologie, resta nonostante tutto molto limitato. Quindi, nel momento in cui vi accingete ad acquistare una TV 3D passivo, sinceratevi di installare la TV ad una altezza adeguata.

2. Luminosità
Altro aspetto cruciale per il 3D è l'abbattimento in termini di luminosità rispetto alla convenzionale visione a due dimensioni. La luminosità media di una TV 3D attiva è circa 3 volte inferiore rispetto al 3D passivo. Va comunque detto che quando si indossano gli occhiali, l'occhio umano tende ad adattarsi alla luminanza media, il che significa che la grande differenza di luminosità non sarà percepita dallo spettatore in maniera così evidente durante la visione. Inoltre, fermo restando l'importanza di avere un'immagine luminosa, ci sono anche altri parametri importanti come ad esempio il livello di nero, la risoluzione e la diafonia. A parte questo, resta da dire che gli occhiali attivi tendono ad essere più "scuri" di quelli passivi.

3. Risoluzione
Le TV 3D con occhiali passivi devono, per forza di cose, sacrificare la risoluzione verticale al fine dimostrare le immagini per ciascun occhio con polarizzazione diversa. Un TV 3D passivo con risoluzione 1920 x 1080 pixel sarà in grado di visualizzare, pertanto, una risoluzione misurata in 3D pari a 1920 x 540 per ciascun occhio. Naturalmente, questo problema non si manifesta con gli occhiali 3D attivi i quali preservano la piena risoluzione Full HD. Gli studi suggeriscono che le immagini con la stessa risoluzione sono percepiti in modo più dettagliato in 3D che in 2D. Ciò significa che il dettaglio percepito con occhiali 3D attivi sarà superiore rispetto alla visione con occhiali passivi.


Spero con queste righe di aver fugato qualche dubbio, in particolare per quanto riguarda la risoluzione del 3D passivo, visto la confusione dovuta alla pubblicità fuorviante di alcune case.

2 commenti:

  1. Ciao, immagino che ti riferivi a me...
    Grazie della spiegazione, è chiaro, la tecnologia passiva ha alcuni vantaggi come quello del minor costo degli occhiali o del no-stress, ma a discapito della qualità.

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  2. Hai ragione sulla pubblicità ingannevole, LG fa credere che i propri televisori 3d Cinema passivo abbiano una risoluzione full hd, il che è vero in 2d, ma non dicono che in modalità 3d viene dimezzata e NON è più full hd.

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