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mercoledì 3 agosto 2011

Dylan Dog: Dead of Night - Un'offesa all'inteligenza dello spettatore

L'estate e il caldo mi stanno tenendo lontano dalla scrivania del computer, ma oggi ho deciso di prendermi il tempo per un post.
Vorrei parlare di un film che ieri sera un amico mi ha convinto a vedere, Dylan Dog: Dead of Night.

Dopo aver visto il trailer, qualche mese fa, mi ero ripromesso di ignorarne il passaggio al cinema, anzi, di non guardarlo per nulla.
Il motivo? Semplice, sono un vecchio appassionato del fumetto di Tiziano Sclavi, e quello che veniva presentato come il film di Dylan Dog tutto mi sembrava tranne che una trasposizione del suo personaggio (ok, sono diplomatico, a dirla tutta mi pareva un'offesa al fumetto e ai fan).

Ieri sera un amico con il quale avevo progettato di vedere un film, mi si presenta con il il bluray ancora sigillato di Dylan Dog: Dead of Night e mi dice: "Indovina cosa ho portato?"
Se fosse arrivato, che ne so, con la serie animata dei Puffi o con un vecchio film di Lino Banfi, probabilmente sarei stato più contento. Ad ogni modo, visto il suo entusiasmo, mi sono lasciato convincere a guardarlo.

Ora, non voglio fare una recensione su Dylan Dog: Dead of Night, in rete ve ne sono diverse e tutte negative.
Quindi non starò a dirvi che la pellicola di Kevin Munroe non ha nulla a che vedere con l'eroe letterario, che al posto di Graucho vi è un certo Marcus (???), che mancano l'ispettore Bloch e tutti i personaggi secondari, che Londra è stata sostituita da New Orleans, che il protagonista è interpretato da un palestrato Brandon Routh, il quale non perde occasione per mettere in mostra bicipiti e tricipiti e prendere a cazzotti lupi mannari e vampiri, più a suo agio nella parte di Big Jim piuttosto che in quella del pacifico e ripfessivo Dylan, dal fisico asciutto. Che mancano le atmosfere poetiche, l'umorismo nero, la profondità, gli spunti riflessivi ecc.

Non giudicherò nemmeno la pellicola provando a dimenticare l'eroe letterario di cui ha la pretesa di essere il rifacimento, perché starei comunque a scrivere che si tratta un film scontato e banale, scopiazzato quà e là da titoli come Underworld e Blade, che gli effetti speciali sono poco convincenti, che il livello di recitazione rasenta di dilettantismo e la regia è praticamrente inesistente.

Voglio solo dire: se non lo avete visto e siete amanti del fumetto, non guardatelo, potrebbe innescare in voi manie suicide.
Non fatelo vedere ai bambini, protrebbero rimanerne segnati e forse non riprendersi.
Se come me avete avuto la sfortuna di guardarlo, forse possiamo intentare un'azione legale collettiva, citando la produzione per offesa all'inteligenza dello spettatore.

E in fine due parole a Marco, che ieri sera mi ha convinto a guardarlo e che certamente leggera quest'articolo: "Ti rendi conto che hai rischiato di compromettere seriamente la nostra amicizia!? Naturalmente scherzo, ma la prossima volta il film lo scelgo io."

5 commenti:

  1. ^__^ certo che se un'amicizia resiste a una simile prova vuole dire che è bella solida!!

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  2. Hai propio ragione :-)
    Così solida che è riuscita a reprime istinti omicidi che affioravano in me durante la visione ...:-)

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  3. :) concordo appieno con tutto ciò che hai scritto!!!
    Purtroppo io sono andata a vederlo al cinema quando era uscito....ero andata a vederlo con quello che all'epoca era il mio ragazzo, e visto che conosciamo bene il mitico Dylan del fumetto (lui molto più di me a dire il vero), abbiamo deciso di tentare la sorte e di andare cmq a vederlo....inutile dire la molteplice delusione che si è fatta subito notare fin dall'inizio!!! un Dylan super palestrato e per di più abbronzato!!!!!!!! direi che in tutto il film hanno azzeccato soltanto il suo modo di vestire come investigatore....giacca, jeans e camicia rossa (visto che il film è a colori...).

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  4. Dopo anni si decidono a girare un film su Dylan e tirano fuori una roba del genere ... :(
    Penso che se invece di vendere i diritti agli americani (???) il film fosse stato girato da Michele Soavi, il regista di Dellamorte Dellamore, e magari per lo script avessero coinvolto uno dei bravissimi sceneggiatori che si occupano della serie a fumetti; o se semplicemente avessero realizzato la trasposizione di uno degli albi di maggior successo, sarebbe potuto venir fuori un bel lungometraggio.
    Un'occasione persa che, considerando la popolaritá del personaggio a livello mondiale, avrebbe potuto tornare a far pesare il nostro cinema sul piano internazionale ... peccato!

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  5. Davvero una ciofeca di film, certi registi andrebbero soppressi.

    M.M.

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